Casa per Onna, centro civico con sala multifunzionale
La nuova casa municipale ospiterà una sala multifunzionale, quattro locali adibiti a sale riunioni per la popolazione e per le associazioni, un internet point oltre a un ampio foyer e locali di servizio. L’edificio, grazie alla sua configurazione, potrà essere adoperato come foresteria, assolvere a funzioni pubbliche e strategiche, nonché utilizzato nella gestione della protezione civile in caso di calamità.
Il lotto, identificato dall’Ambasciata tedesca in collaborazione con il Comune dell’Aquila, si colloca all’ingresso del borgo di Onna per chi arriva dal capoluogo e lo spazio antistante l’edificio, nella zona a nord, è stato ridisegnato attorno a tre elementi identitari molto significativi: l’abbeveratoio, memoria della tradizione; il muro di recinzione in sassi realizzato poco tempo fa da una delle giovani vittime del terremoto, memoria del recente evento tragico; il grande albero esistente, visibile da ogni punto del paese. Questi tre elementi saranno messi a sistema con la realizzazione di un edificio che avrà la funzione di “porta” d’accesso al borgo e allo stesso tempo di bordo posto a delimitare lo spazio pedonale di pertinenza della casa municipale.
La parte nord dell’edificio si sviluppa su due livelli e permette allo stabile di raggiungere un’altezza equiparabile al tessuto residenziale che si attesta sul tratto iniziale di via dei Martiri (solo parzialmente distrutti dal sisma); il manufatto si abbassa progressivamente verso sud mettendosi invece in stretta relazione con l’asilo preesistente.
Il prospetto nord diventa elemento di riconoscibilità ed accoglienza per l’intero progetto; la parete, ritmata da elementi verticali ed orizzontali, presenta un’unica grande vetrata visibile fin dal tratto iniziale di via dei Martiri. Il fronte est, appoggiato al bordo strada, si apre poi con una grande vetrata concava che avrà al centro l’ingresso principale all’edificio. La deformazione del prospetto su via dei Martiri e la trasparenza fra esterno ed interno renderanno esplicito il senso di accoglienza che Casa Onna riserverà ai suoi utenti, sia che questi provengano da nord, sia che provengano dal centro del borgo.
La sagoma trapezoidale del lotto e la pianta regolare dell’edificio fanno si che sul lato ovest si apra un giardino di dimensioni tali da permettere che le attività svolte all’interno di Casa Onna possano trovare uno spazio complementare all’esterno. Il giardino, di forma pressoché triangolare, sarà chiuso verso via Alfieri da un muro di recinzione realizzato con gabbioni di rete metallica riempiti con pietrame di recupero delle macerie; il muro così realizzato presenterà una continuità formale con i tradizionali sistemi di sconfinamento con muri a secco. Il giardino di Casa Onna si aprirà a sud verso gli spazi a verde dell’asilo comunale rendendo possibile l’utilizzo degli spazi aperti dei due lotti in modo complementare, sia per le attività organizzate nel centro civico, sia per le attività ludiche dei bambini dell’asilo.
Alcuni elementi formali servono a ritmare e a caratterizzare l’edificio nel suo insieme: in primo luogo, la scansione verticale dettata da piccole lesene con passo a circa 140cm che permettono una composizione delle facciate; in secondo luogo, il marcapiano che permette, da un lato, un raffronto costante con il bordo superiore inclinato dell’edificio e, dall’altro, di associarlo ad alcune delle costruzioni storiche (soprattutto in piazza), interpretando così la tradizione in chiave contemporanea; infine il grande tetto a quattro falde che si appoggia sui quattro lati accompagnando l’inclinazione dei due lati lunghi.
L’edificio sarà realizzato con le più avanzate tecnologie degli edifici con struttura portante in legno, in grado di garantire un eccellente rapporto fra efficienza delle strutture alle sollecitazioni sismiche, un ottimo comportamento termo-igrometrico dell’involucro e costi di gestione e mantenimento contenuti. L’edificio risponderà pertanto a logiche di eco-sostenibilità, sia in fase di realizzazione sia durante gli anni di funzionamento.
Tutte le superfici finestrate sui lati est, ovest e sud saranno attrezzate con tende a rullo, filtranti (o altri sistemi di oscuramento con analoghe prestazioni) in grado di ridurre al minimo, nelle stagioni calde, l’apporto di calore per irraggiamento diretto. E’ importante sottolineare che la tecnologia costruttiva scelta ha permesso un’articolazione delle facciate capace di rispondere a diverse esigenze estetiche, il cui risultato è quello di un edificio contemporaneo ma capace di dialogare con la tradizione formale del borgo di Onna.